Silvio Berlusconi ha finanziato Cosa Nostra!

Silvio Berlusconi ha Finanziato Cosa Nostra!

Ripeto: “Berlusconi ha finanziato Cosa Nostra”. In un Paese normale basterebbe questo per mandare, definitivamente, in naftalina un ex-Presidente del Consiglio. Ma siamo in Italia e una sfilza di trombettieri del “regime berlusconiano che fu”, evidentemente nostalgici di quella stagione politica all’insegna del fondotinta e dell’immoralità, vorrebbe ricostruire la verginità del loro padrone. “La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l’uomo è ridotto al rango di animale inferiore” disse Malcolm X. Ebbene rinfrescarla è un dovere per contrastare chi la Storia vorrebbe ribaltarla.

Che B. sia un finanziatore di Cosa Nostra non lo dico certo io. Lo scrive nero su bianco (in una sentenza definitiva) la Corte di Cassazione che confermò la condanna a Dell’Utri (suo braccio destro) per concorso esterno in associazione mafiosa. Io, insieme ad un migliaio di cittadini liberi, osai leggere parti di quella sentenza davanti alla Villa di Arcore guadagnandomi l’odio da parte dei giornali berlusconiani che da quel giorno non hanno fatto altro che diffamarmi.

Ma non è tutto. Nella sentenza di I grado sulla Trattativa Stato-Mafia c’è scritto che i pagamenti di B. alla mafia continuarono fino a dicembre 1994. Ovvero Berlusconi pagò la mafia anche da Presidente del Consiglio e soprattutto dopo che Cosa Nostra, nella stagione delle stragi, aveva fatto saltare in aria Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino più 8 agenti della scorta e 10 civili tra cui due bimbe (la più piccola, Caterina, aveva 50 giorni quando è stata uccisa nella strage di via dei Georgofili.

Tutto questo, oltre che ad Arcore, l’ho detto e ridetto ovunque e Berlusconi, in diretta da Mentana, disse che mi avrebbe querelato. Sono passati oltre due anni e non l’ha ancora fatto.

Mi ero ripromesso di non scrivere più nulla su Berlusconi ma credo sia un dovere morale respingere questo pericoloso tentativo di capovolgimento della realtà.

Oggi Libero e Il Giornale titolano: “La giustizia si vergogni. Condannò Silvio senza motivo” e “Le carte del golpe ed il silenzio dei complici”. L’offensiva è partita perché è spuntato fuori un audio di una conversazione tra B. ed Amedeo Franco, uno dei 5 giudici di Cassazione che nel 2013 lo condannò definitivamente per frode fiscale. Franco (registrato di nascosto) andò da B. e gli disse che non era d’accordo con quella condanna etc, etc. Il perché di questo inchino fatto con il capo cosparso di cenere non lo sapremo mai perché Amedeo Franco nel frattempo è deceduto. Ma sappiamo altro.

  1. Sappiamo che quest’audio (e non è un caso) è uscito a giudice morto perché se fosse uscito quando Franco era ancora in vita gli sarebbero piombati addosso processi per violazione di segreto d’ufficio e cause per diffamazione da parte degli altri giudici che avevano condannato B.
  2. Sappiamo che Amedeo Franco non solo non si oppose alla sentenza di condanna ma che nei mesi successivi partecipò alla scrittura delle 208 pagine di motivazione firmandole tutte quante.
  3. Sappiamo che B. venne condannato (I grado, Appello e Cassazione) in totale da 12 giudici diversi.
  4. Sappiamo che B., oltre ad aver pagato la mafia e aver creato con la frode fiscale fondi neri da utilizzare a suo piacimento, è stato salvato più volte dalla prescrizione o dalla depenalizzazione dei reati dei quali era accusato, su tutti il falso in bilancio.
  5. Sappiamo che se non fosse entrato in politica la prescrizione non sarebbe mai stata dimezzata (legge ex-Cirielli) e il falso in bilancio mai depenalizzato.
  6. Sappiamo che in tal caso B. non si sarebbe mai salvato dai processi e si sarebbe fatto anni e anni di galera.
  7. Sappiamo che in un Paese normale tutto questo sarebbe stra-conosciuto e nessun tentativo di inquinamento storico verrebbe mai tentato.

Mi riprometto anche adesso di non tornare più su B. ma so che mi sentirò in dovere di farlo ogni qual volta ci sarà qualcuno che proverà a riscrivere la storia spruzzando un po’ di essenza di fake news sul letame dell’immoralità.

P.S. La più ipocrita è la Meloni che fa finta di prendere a modello Borsellino ma contemporaneamente definisce Berlusconi – ovvero colui che diede centinaia di milioni di lire all’organizzazione che fece saltare in aria proprio Borsellino – un perseguitato dalla giustizia.

Cit. Alessandro Di Battista

Riportiamo di seguito le principali tappe che hanno segnato l’evoluzione giurisprudenziale in tema di concorso esterno in associazione mafiosa (clicca sul link per scaricare le motivazioni):

Finalmente iniziano i lavori sulla Settevene Palo

Settevene Palo

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso, da quando sono subentrato in Città Metropolitana di Roma mi sono immediatamente informato su l’ter per l’inizio dei lavori sulla Settevene Palo.
Molti cittadini attendevano da anni il passaggio in questa importante arteria stradale, muoversi lungo la via provinciale che collega la zona del lago di Bracciano con il litorale romano è fondamentale per molti.
Ringrazio il Vice Sindaco Teresa Zotta e il collega Consigliere Delegato alla Viabilita’ Carlo Caldironi di Citta’ metropolitana di Roma, per il lavoro che hanno portato avanti e sono certo che vigileremo affiche’ i lavori siano fatti a regola d’arte e soprattutto funzionali come da intesa contrattuale, rispettando soprattutto i tempi di realizzazione.

Consigliere Marco Tellaroli di Citta’ metropolitana di Roma

Bracciano, stanziati 137 mila euro dalla Regione per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge lacuali.

Un contributo indirizzato al sostegno dei maggiori oneri dovuti alla dotazione e all’adeguamento delle strutture temporanee ricettive, alla gestione dei flussi di turisti e all’assistenza degli stessi, ottemperando alle norme relative all’emergenza sanitaria da Coronavirus. Lo stanziamento in favore dei Comuni lacuali per l’adeguamento delle strutture ricettive alle norme di prevenzione e contenimento. Abbiamo chiesto all’amministrazione se tale fondo possano essere utilizzabili per il rifacimento della passerella e pavimentazione pericolante sul lungolago Argenti, che abbiamo visto in questi giorni, dove urgono interventi urgenti.

In basso la determinazione regionale

#BRACCIANO, #BOCCIATA riduzione della #Tari per attività commerciali chiuse durante il lock-down

BRACCIANO Emergenza #Coronavirus, #BOCCIATA la proposta di tutta la minoranza sulla riduzione della #Tari per attività commerciali chiuse durante il lock-down e in favore dell’agevolazione alle utenze domestiche disagiate.

? La maggioranza ha votato contraria alla nostra proposta per la riduzione del 100% della quota variabile della tariffa Tari 2020 per le utenze non domestiche soggette a chiusura forzata durante l’emergenza sanitaria legata al #Covid19 e le e utenze domestiche disagiate, con la scusante che già ci stanno lavorando sopra e per impedire che la minoranza se ne vantasse.
Peccato che in materia di TARI, di Tariffa corrispettiva e di IMU possono essere adottati dai Comuni entro il termine del 31 luglio 2020. Vedremo se avverrà!
Nel frattempo il Comune di Bracciano, quest’anno ancora non deliberato la tariffazione IMU 2020, in scadenza per i cittadini il 16 di giugno corrente. Pertanto le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno, si applicano, ai fini del saldo 2020, le aliquote di base previste dalla legge n. 160 del 2019. Qualora, dunque, entro il 28 ottobre 2020 non venissero pubblicate le delibere, si applicherebbero le aliquote e le detrazioni IMU vigenti del 2019.

Contributo a fondo perduto

Contributo a fondo perduto

Il decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (cosiddetto decreto “Rilancio”) ha introdotto numerose disposizioni destinate a sostenere gli operatori economici danneggiati dalla crisi sanitaria dovuta alla diffusione del “Coronavirus”.
Tra queste, il contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto. Esso consiste in una somma di denaro della quale può usufruire una vasta platea di beneficiari, senza alcun obbligo di restituzione.
In particolare, il contributo spetta ai titolari di partita Iva, che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica.
La presente guida, pubblicata dall’agenzia delle entrate, intende fornire le indicazioni utili per richiedere il contributo a fondo perduto, illustrando le condizioni per usufruirne e le modalità di predisposizione e di trasmissione dell’istanza, che sono stati definiti dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 10 giugno 2020.
Il modello e le istruzioni di compilazione per il contributo a fondo perduto sono stati approvati con lo stesso provvedimento e sono consultabili e scaricabili

a questo link:

Bracciano, tra errori e incapacità a pagarne le spese sono le tasche dei cittadini

Non vogliamo entrare nella polemica sui lavori di asfaltatura del manto stradale, ma è bene che i cittadini di Bracciano conoscano alcune situazioni. Innanzi tutto, è la seconda volta che i cittadini pagano soldi per lavori non preventivati in gara, per un importo di € 33.548,51 in più. La volta scorsa furono € 60.257,22 in più, perciò sommandoli siamo arrivati a € 93.805,73: una cifra molto alta, che sicuramente poteva essere usata altrimenti.

Nelle premesse della determina: “Lavori di asfaltatura del manto stradale presso Via dell’Omo Morto, Via Borsellino, Via dei Lecci e Via Perugini. Impegno di spesa relativo agli imprevisti. C.U.P: I29J19000370001” del 28 maggio 2020 con la quale si affidano i lavori all’impresa GAMMA S.R.L. UNIPERSONAL è scritto che “in fase di realizzazione dei lavori si è constatato che le dimensioni delle strade oggetto di asfaltatura erano superiori a quelle quantificate in fase di approvazione del progetto e del relativo quadro economico”.

In sostanza, durante l’esecuzione dei lavori si è ritenuto necessario effettuare alcuni interventi non quantificati nell’importo di aggiudicazione come attraversamenti pedonali su Via dei Lecci per abbattimento delle barriere architettoniche, che si giudicano da sole andando in loco o guardando le immagini di seguito:

Oppure alcuni piccoli prolungamenti d’asfalto, circostanza di per sé già anomala, perché sono considerate varianti in corso d’opera; ma il discorso può essere esteso alle lavorazioni aggiuntive stante l’identità della ratio. In particolare nel comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 24 novembre 2014 e contenente le principali criticità riscontrate, elenca tra queste la ricorrente (90% dei casi) ipotesi in cui l’importo della variante è molto prossimo al risparmio conseguito a seguito del ribasso d’asta offerto dall’impresa aggiudicataria. “Così i torni contano.”

Insomma, oltre a usare un residuo di un mutuo trentennale per il rifacimento dell’asfalto, che fra qualche anno sarà di nuovo danneggiato, tra errori e incapacità a pagarne le spese saranno sempre le tasche dei cittadini.

E’ quanto scrivono i consiglieri comunali d’opposizione Tellaroli e Persiano

28 anni fa il magistrato Giovanni Falcone

rimase vittima, insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre poliziotti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, di un attentato mafioso nei pressi di Capaci (sul territorio di Isola delle Femmine), Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:57, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate.

In questa giornata ricordiamo un uomo, che con coraggio e determinazione ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia, mosso da uno straordinario spirito di servizio verso lo Stato e le sue istituzioni.

Giovanni Falcone

Oggi molti politici si battono il petto ricordando sulle loro bacheche Giovanni Falcone, soltanto per avere un briciolo di consenso elettorale o per una verità di comodo.
Oggi esistono solo persone che fanno a gara per accreditarsi come i “suoi amici di una vita” leali nella lotta alla Mafia.
Mafia si, una parola scomoda! Una parola che alcuni combattono soltanto a parole ma in realtà non hanno fatto nulla per la lotta alla mafia.
Una parola dal termine, che indica una qualsiasi organizzazione di persone che impone la propria volontà con mezzi spesso illegali, per conseguire interessi a fini privati e di arricchimento anche a danno degli interessi pubblici e dello stato.

Chiedete a questi leader politici se sono pronti ad abbandonare il loro alleato?
Chiedete a questi leader politici se sono a conoscenza quale sia il partito fondato da un uomo della Mafia?
Chiedete a questi leader politici se sanno che Silvio Berlusconi continuò a pagare ingenti somme di denaro a Cosa nostra palermitana anche dopo essere diventato Presidente del Consiglio?
Chiedete a questi leader politici se quel patto di reciproca protezione e sostegno era stato rispettato dal 1974 almeno fino a 28 anni fa?
Chiedete a questi leader politici se conoscono il testo della sentenza della prima sezione penale della Cassazione, n. 28225 del 9 maggio 2014?

Citando Paolo Borrometi oggi come italiano mi sento di chiedere scusa:
“Dobbiamo chiedere scusa a Falcone
Da quel 23 maggio del 1992 ad oggi sono passati 28 anni e nessuno ha chiesto scusa per quanto accaduto. Lo dobbiamo fare noi, come italiani: ci scusi, dottor Falcone”

“Ci scusi, ancora oggi non meritiamo la sua opera. La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Si, la mafia. Ma la cultura mafiosa che non riusciamo a scrollarci di dosso è ancora lontana da sconfiggere…”

BRACCIANO, PREVEDERE L’AUMENTO DEGLI SPAZI ESTERNI IN CONCESSIONE

Salvare il tessuto produttivo di #Bracciano è una priorità. Lo stop alla tassa di occupazione di suolo pubblico per bar, ristoranti e mercati è importante per venire incontro alle loro difficoltà, legate alle chiusure imposte dall’emergenza.
Il Decreto Rilancio del Governo, prevede l’abolizione fino al 31 ottobre 2020 della tassa per l’occupazione di suolo pubblico per tutti gli spazi aggiuntivi che baristi, ristoratori e titolari di pubblici esercizi in genere dovranno utilizzare, dalla data odierna di riapertura 18 maggio 2020, per garantire il distanziamento sociale.
Abbiamo chiesto all’Amministrazione di Bracciano di adottare misure per permettere di affrontare la riapertura nella fase 2 in maniera efficiente, rapida per l’occupazione di suolo pubblico e un aumento degli spazi esterni in concessione.

IN ALLEGATO LA PROPOSTA:

La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali

 La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali per ampliare l’offerta delle strutture turistiche idonee alla balneazione e per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge. Il contributo è indirizzato al sostegno dei maggiori oneri dovuti alla dotazione e all’adeguamento delle strutture temporanee ricettive, alla gestione dei flussi di turisti e all’assistenza degli stessi, ottemperando alle norme relative all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Il contributo sarà erogato al 30% in base alla popolazione residente nel comune e il 70% in proporzione all’estensione lineare complessiva degli arenili destinati alla balneazione nell’anno 2019.

“Aiutare il settore turistico a ripartire in sicurezza è fondamentale per la ripresa delle attività economiche dalla nostra regione. Dopo aver stanziato 6 milioni per i comuni del litorale per adeguare stabilimenti e spiagge libere alle nuove disposizioni sanitarie, aiutiamo anche i comuni lacuali, una meravigliosa risorsa del nostro territorio ed è necessario sostenere il loro tessuto economico”,

In allegato la DGR 271 Misure in favore dei comuni lacuali:

Contributi a fondo perduto a favore di operatori del settore turistico della Regione Lazio

Il presente bando è volto a fornire una tempestiva risposta alle imprese ed operatori turistici con problemi di liquidità correlate all’epidemia di COVID19, semplificando i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione secondo l’indirizzo in tal senso disposto dalla Deliberazione della Giunta regionale del Lazio del 8 maggio 2020, n. 239.
• MISURA 1  Strutture ricettive Alberghiere, Extralberghiere e all’Aria aperta, del Lazio, gestite in forma imprenditoriale: Alberghi o hotel, Residenze Turistico Alberghiere (RTA) o Residence; Hostel o Ostelli, Affittacamere o Guest House, Country House o Residenze di Campagna; Campeggi e Villaggi turistici; • MISURA 2 – Agenzie di viaggi e turismo del Lazio con sede operativa principale attiva nel territorio regionale; • MISURA 3 – Strutture ricettive Extralberghiere del Lazio, gestite in forma prevalentemente non imprenditoriale: Case e Appartamenti per Vacanze, Bed & Breakfast, Ostelli per la gioventù, Case per ferie, Rifugi montani, Rifugi escursionistici, Case del Camminatore; iscritte alla data del 6 aprile 2020 nelle banche dati regionali di RADAR e/o CISE (misura 1 e 3) o nell’elenco regionale delle agenzie di viaggi e turismo (misura 2).
Dotazione finanziaria L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione con il presente Bando è pari a 20 milioni di euro, così ripartita: • MISURA 1: € 15.000.000; • MISURA 2: € 3.000.000; • MISURA 3: € 2.000.000

Caratteristica del contributo Il contributo consiste in un aiuto una tantum a fondo perduto. L’aiuto, ai sensi e per gli effetti della Comunicazione COM(2020) 1863 final del 19 marzo 2020 della Commissione Europea, può essere concesso a imprese (ed operatori) che non erano in difficoltà (ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria) al 31 dicembre 2019 e che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia di COVID-19

A ciascun beneficiario, così come definito all’articolo 2 del presente bando pubblico, interessato dalla crisi determinata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, è possibile concedere un importo fino a un massimo di: Misura 1 (strutture ricettive turistiche gestite in forma imprenditoriale) • Alberghi o hotel 4 e 5 stelle € 8.000 • Alberghi o hotel 3 stelle € 6.000 • Alberghi o hotel 1-2 stelle € 4.000 • Residenze Turistico Alberghiere (RTA) o Residence, Hostel o Ostelli, Campeggi e Villaggi turistici € 3.000• Affittacamere o Guest House, Country House o Residenze di Campagna € 1.000 Misura 2 • Agenzie di viaggi e turismo € 1.500 Misura 3 (strutture ricettive turistiche gestite in forma prevalentemente non imprenditoriale) • Strutture ricettive Extralberghiere (Case e Appartamenti per Vacanze, Bed & Breakfast, Ostelli per la gioventù, Case per ferie, Rifugi montani, Rifugi escursionistici, Case del Camminatore) € 600

Il portale dedicato alla procedura di inoltro telematico della domanda di contributo sarà disponibile dalle ore 09:00 del 18/05/2020 e fino alle ore 16:00 del 05/06/2020.

Per la compilazione della domanda e l’invio si rimanda al documento: ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA

Atti di riferimento:

DGR n. 239 del 08/05/2020

Determinazione n. G05798 del 14/05/2020

Mail di riferimento: supportocovidturismo@regione.lazio.it



Tutti i documenti sono disponibili in allegato e al link http://www.regione.lazio.it/prl_turismo/?vw=newsDettaglio&id=183Allegato: DGR_239_08052020.pdf (253 kb) File con estensione pdfAllegato: Deterimazione_G5798_2020.pdf (1156 kb) File con estensione pdfAllegato: modulo_attivita_alberghiere.pdf (189 kb) File con estensione pdfAllegato: modulo_attivita_extralberghiere.pdf (173 kb) File con estensione pdfAllegato: modulo_agenzie_viaggio.pdf (167 kb) File con estensione pdf