28 anni fa il magistrato Giovanni Falcone

rimase vittima, insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre poliziotti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, di un attentato mafioso nei pressi di Capaci (sul territorio di Isola delle Femmine), Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:57, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, sistemati in tre Fiat Croma blindate.

In questa giornata ricordiamo un uomo, che con coraggio e determinazione ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia, mosso da uno straordinario spirito di servizio verso lo Stato e le sue istituzioni.

Giovanni Falcone

Oggi molti politici si battono il petto ricordando sulle loro bacheche Giovanni Falcone, soltanto per avere un briciolo di consenso elettorale o per una verità di comodo.
Oggi esistono solo persone che fanno a gara per accreditarsi come i “suoi amici di una vita” leali nella lotta alla Mafia.
Mafia si, una parola scomoda! Una parola che alcuni combattono soltanto a parole ma in realtà non hanno fatto nulla per la lotta alla mafia.
Una parola dal termine, che indica una qualsiasi organizzazione di persone che impone la propria volontà con mezzi spesso illegali, per conseguire interessi a fini privati e di arricchimento anche a danno degli interessi pubblici e dello stato.

Chiedete a questi leader politici se sono pronti ad abbandonare il loro alleato?
Chiedete a questi leader politici se sono a conoscenza quale sia il partito fondato da un uomo della Mafia?
Chiedete a questi leader politici se sanno che Silvio Berlusconi continuò a pagare ingenti somme di denaro a Cosa nostra palermitana anche dopo essere diventato Presidente del Consiglio?
Chiedete a questi leader politici se quel patto di reciproca protezione e sostegno era stato rispettato dal 1974 almeno fino a 28 anni fa?
Chiedete a questi leader politici se conoscono il testo della sentenza della prima sezione penale della Cassazione, n. 28225 del 9 maggio 2014?

Citando Paolo Borrometi oggi come italiano mi sento di chiedere scusa:
“Dobbiamo chiedere scusa a Falcone
Da quel 23 maggio del 1992 ad oggi sono passati 28 anni e nessuno ha chiesto scusa per quanto accaduto. Lo dobbiamo fare noi, come italiani: ci scusi, dottor Falcone”

“Ci scusi, ancora oggi non meritiamo la sua opera. La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Si, la mafia. Ma la cultura mafiosa che non riusciamo a scrollarci di dosso è ancora lontana da sconfiggere…”

BRACCIANO, PREVEDERE L’AUMENTO DEGLI SPAZI ESTERNI IN CONCESSIONE

Salvare il tessuto produttivo di #Bracciano è una priorità. Lo stop alla tassa di occupazione di suolo pubblico per bar, ristoranti e mercati è importante per venire incontro alle loro difficoltà, legate alle chiusure imposte dall’emergenza.
Il Decreto Rilancio del Governo, prevede l’abolizione fino al 31 ottobre 2020 della tassa per l’occupazione di suolo pubblico per tutti gli spazi aggiuntivi che baristi, ristoratori e titolari di pubblici esercizi in genere dovranno utilizzare, dalla data odierna di riapertura 18 maggio 2020, per garantire il distanziamento sociale.
Abbiamo chiesto all’Amministrazione di Bracciano di adottare misure per permettere di affrontare la riapertura nella fase 2 in maniera efficiente, rapida per l’occupazione di suolo pubblico e un aumento degli spazi esterni in concessione.

IN ALLEGATO LA PROPOSTA:

La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali

 La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali per ampliare l’offerta delle strutture turistiche idonee alla balneazione e per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge. Il contributo è indirizzato al sostegno dei maggiori oneri dovuti alla dotazione e all’adeguamento delle strutture temporanee ricettive, alla gestione dei flussi di turisti e all’assistenza degli stessi, ottemperando alle norme relative all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Il contributo sarà erogato al 30% in base alla popolazione residente nel comune e il 70% in proporzione all’estensione lineare complessiva degli arenili destinati alla balneazione nell’anno 2019.

“Aiutare il settore turistico a ripartire in sicurezza è fondamentale per la ripresa delle attività economiche dalla nostra regione. Dopo aver stanziato 6 milioni per i comuni del litorale per adeguare stabilimenti e spiagge libere alle nuove disposizioni sanitarie, aiutiamo anche i comuni lacuali, una meravigliosa risorsa del nostro territorio ed è necessario sostenere il loro tessuto economico”,

In allegato la DGR 271 Misure in favore dei comuni lacuali:

Contributi a fondo perduto a favore di operatori del settore turistico della Regione Lazio

Il presente bando è volto a fornire una tempestiva risposta alle imprese ed operatori turistici con problemi di liquidità correlate all’epidemia di COVID19, semplificando i tempi, la complessità del processo di istruttoria e di erogazione secondo l’indirizzo in tal senso disposto dalla Deliberazione della Giunta regionale del Lazio del 8 maggio 2020, n. 239.
• MISURA 1  Strutture ricettive Alberghiere, Extralberghiere e all’Aria aperta, del Lazio, gestite in forma imprenditoriale: Alberghi o hotel, Residenze Turistico Alberghiere (RTA) o Residence; Hostel o Ostelli, Affittacamere o Guest House, Country House o Residenze di Campagna; Campeggi e Villaggi turistici; • MISURA 2 – Agenzie di viaggi e turismo del Lazio con sede operativa principale attiva nel territorio regionale; • MISURA 3 – Strutture ricettive Extralberghiere del Lazio, gestite in forma prevalentemente non imprenditoriale: Case e Appartamenti per Vacanze, Bed & Breakfast, Ostelli per la gioventù, Case per ferie, Rifugi montani, Rifugi escursionistici, Case del Camminatore; iscritte alla data del 6 aprile 2020 nelle banche dati regionali di RADAR e/o CISE (misura 1 e 3) o nell’elenco regionale delle agenzie di viaggi e turismo (misura 2).
Dotazione finanziaria L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione con il presente Bando è pari a 20 milioni di euro, così ripartita: • MISURA 1: € 15.000.000; • MISURA 2: € 3.000.000; • MISURA 3: € 2.000.000

Caratteristica del contributo Il contributo consiste in un aiuto una tantum a fondo perduto. L’aiuto, ai sensi e per gli effetti della Comunicazione COM(2020) 1863 final del 19 marzo 2020 della Commissione Europea, può essere concesso a imprese (ed operatori) che non erano in difficoltà (ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria) al 31 dicembre 2019 e che hanno incontrato difficoltà o si sono trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia di COVID-19

A ciascun beneficiario, così come definito all’articolo 2 del presente bando pubblico, interessato dalla crisi determinata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, è possibile concedere un importo fino a un massimo di: Misura 1 (strutture ricettive turistiche gestite in forma imprenditoriale) • Alberghi o hotel 4 e 5 stelle € 8.000 • Alberghi o hotel 3 stelle € 6.000 • Alberghi o hotel 1-2 stelle € 4.000 • Residenze Turistico Alberghiere (RTA) o Residence, Hostel o Ostelli, Campeggi e Villaggi turistici € 3.000• Affittacamere o Guest House, Country House o Residenze di Campagna € 1.000 Misura 2 • Agenzie di viaggi e turismo € 1.500 Misura 3 (strutture ricettive turistiche gestite in forma prevalentemente non imprenditoriale) • Strutture ricettive Extralberghiere (Case e Appartamenti per Vacanze, Bed & Breakfast, Ostelli per la gioventù, Case per ferie, Rifugi montani, Rifugi escursionistici, Case del Camminatore) € 600

Il portale dedicato alla procedura di inoltro telematico della domanda di contributo sarà disponibile dalle ore 09:00 del 18/05/2020 e fino alle ore 16:00 del 05/06/2020.

Per la compilazione della domanda e l’invio si rimanda al documento: ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA

Atti di riferimento:

DGR n. 239 del 08/05/2020

Determinazione n. G05798 del 14/05/2020

Mail di riferimento: supportocovidturismo@regione.lazio.it



Tutti i documenti sono disponibili in allegato e al link http://www.regione.lazio.it/prl_turismo/?vw=newsDettaglio&id=183Allegato: DGR_239_08052020.pdf (253 kb) File con estensione pdfAllegato: Deterimazione_G5798_2020.pdf (1156 kb) File con estensione pdfAllegato: modulo_attivita_alberghiere.pdf (189 kb) File con estensione pdfAllegato: modulo_attivita_extralberghiere.pdf (173 kb) File con estensione pdfAllegato: modulo_agenzie_viaggio.pdf (167 kb) File con estensione pdf

BRACCIANO, SEI SETTIMANE CIRCA. SEMBRA PASSATO DI PIÙ…

Sembra che questa condizione di reclusione e di isolamento sociale ci sia stata imposta da molto più tempo. Il carico di stress che la situazione ci ha creato, l’incertezza in cui viviamo, la sofferenza di non poter essere liberi, i disagi piccoli e grandi che affrontiamo ci hanno colpito nel profondo come singoli e come società. A nulla giova pensare che è una crisi mondiale, che tante altre nazioni hanno subito la stessa sorte – anche se alcuni dopo di noi, e quindi più pronti a gestire l’emergenza, o semplicemente più capaci o fortunati – che presto finirà. Su tutti grava l’incertezza di come sarà il futuro, su molti di noi sta pesando e peserà la crisi economica figlia di quella sanitaria. Il web si divide sulle parole del premier tra la delusione di chi pensava di poter riuscire di casa il quattro maggio e gli elogi di coloro che appoggiano le decisioni di Conte.
Tuttavia riusciamo ad intravedere la ripartenza o comunque sognarla: ne discutiamo, iniziamo a pianificare, a ragionare sul dopo, alla scuola che partirà a settembre, a come potremo prendere treni rispettando il distanziamento, a quando potremo tornare dalla parrucchiera o al bar a scambiare due chiacchiere con i nostri amici e conoscenti, a come ritroveremo i colleghi di lavoro, alle mascherine da portare… La ripresa sarà dura, sarà graduale? Sarà come sarà ma sicuramente non sarà facile perché dovremo convivere con il virus e con le limitazioni.
Ora, però: in una fase emergenziale come questa, non vediamo la necessità di far spendere ai cittadini braccianesi duecentomila euro di soldi pubblici per la costruzione della prima rotatoria sulla via Braccianese; per quanto il progetto è condivisibile, si poteva attendere. La gente, in un momento in cui non sa se continuerà a lavorare o rimarrà disoccupato, ha bisogno d’aiuto: e poiché non può mangiare né gli annunci politici, né le continue dirette su Facebook e sui social, speriamo che la giunta ponga al più presto a disposizione le risorse necessarie, da destinare a titolo di risorse urgenti di solidarietà alimentare o prodotti di prima necessità.
Di presso a ciò, c’è urgente bisogno di investire e dare supporto ed assistenza a chi oggi subisce un rallentamento improvviso della propria attività economica, con tutti gli strumenti di sostegno a disposizione dell’amministrazione.

Bracciano, si è tenuto il Consiglio comunale, riunitosi per la prima volta in diretta streaming, reso possibile da una volontà politica condivisa da tutti.

In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, l’approvazione del bilancio rappresenta un punto di partenza essenziale, per l’utilizzo da parte del Comune di tutte le risorse disponibili. Nonostante i fondi del Governo destinati ai buoni spesa siano esauriti, come gruppo di minoranza abbiamo proposto una Mozione condivisa e apprezzata dalla maggioranza per predisporre nel più breve tempo possibile, una variazione di bilancio, riferita all’annualità 2020, tramite delibera di giunta che trovi risorse necessarie nei capitoli di spesa, da destinare a titolo di risorse urgenti di solidarietà alimentare o prodotti di prima necessità per i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica.
Inoltre sulla Mozione abbiamo previsto atti di indirizzo politico che prevedono una serie di richieste di aiuto, da avanzare sui tavoli della politica regionale e nazionale, in favore della cittadinanza e delle attività economiche locali.
In questo momento rafforzare tutte le attività svolte in ambito sociale, attivando tutti gli interventi utili a sostenere la cittadinanza è un atto fondamentale, visto che dall’analisi dei dati prodotta dalle aeree economico finanziarie si evince che la componente del reddito fisso sta assumendo un valore percentuale medio pari a circa il 94% del reddito totale, lasciando quindi poco spazio ai redditi da lavoro autonomo.
L’auspicio è che un tale impegno e senso di responsabilità si possa concretizzare, per rendere efficace un lavoro di squadra in favore di tutti i cittadini.

In allegato la Mozione proposta

Fondi imprese: ecco il modulo per i prestiti da 25.000 euro.

Microprestiti alle imprese garantiti al 100% dallo Stato pronti a partire.

A disposizione fino a 25 mila euro per imprese, artigiani, autonomi e professionisti come previsto dal Decreto imprese appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Per ridurre i tempi di attuazione era stata già inviata alla Commissione Ue, ancor prima dell’approvazione del decreto legge, la notifica con la quale era stata richiesta l’autorizzazione ad adottare questi nuove regole di aiuti di stato e che oggi ha ricevuto il tempestivo via libera da Bruxelles.

Il modulo è stato pubblicato sul sito del Fondo di garanzia, rendendo così operativa la misura prevista dal decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020, articolo 13, lettera m).
Per tali finanziamenti il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. Il soggetto finanziatore pertanto potrà erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.

Elementi da considerare prima della domanda

Prima della presentazione delle domande è bene tener presente alcuni elementi.Come espressamente stabilito dal decreto Liquidità, saranno ammissibili alla garanzia del Fondo, con copertura al 100% sia in garanzia diretta sia in riassicurazione, i nuovi finanziamenti in favore di PMI e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Coronavirus (COVID-19) come da dichiarazione autocertificata, purché tali finanziamenti prevedano:- l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e una durata fino a 72 mesi;- un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, come autocertificazione (comunque, non superiore a 25.000 euro). L’importo del prestito di 25.000 euro è pertanto l’importo massimo del finanziamento.Il tasso massimo applicabile è rapportato al Rendistato, maggiorato dello 0,2%.

Come si compila il modulo

Il modulo dovrà essere compilato, nel caso di impresa, dal legale rappresentante dell’impresa (che dovrà indicare la denominazione e la ragione sociale, il codice fiscale, la data di costituzione e la sede legale) ovvero dal professionista o dal lavoratore autonomo, che dovrà specificare il numero di partita IVA e la data di iscrizione.Nel modulo dovrà essere specificato il codice Ateco dell’attività economica interessata dal finanziamento.Si dovrà inoltre dichiarare che l’attività è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 e dovranno essere indicati i ricavi registrati nell’ultimo bilancio depositato o nell’ultima dichiarazione fiscale presentata.I soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, potranno certificare i ricavi con un’autocertificazione oppure con altra documentazione idonea allo scopo.Altra informazione da riportare nel modulo riguarda gli aiuti relativi alle misure temporanee di cui alla Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi.

Documenti

Sospensione rate mutuo prima casa

Con il decreto Cura Italia è stato rifinanziato il Fondo di solidarietà per i #mutui per l’acquisto della prima casa con un importo pari a 400 milioni di euro.
Successivamente, attraverso il Decreto Liquidità dell’8 aprile sono state ampliate le categorie dei potenziali #beneficiari includendo:

?i lavoratori che hanno subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni
?i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli artigiani e i commercianti
che hanno registrato una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a
quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o
della restrizione della propria attività

Rimangono valide le casistiche di temporanea #difficoltà economica già previste per l’accesso al fondo:

?La cessazione del rapporto di lavoro subordinato
?La cessazione dei rapporti di lavoro “atipici”
?La morte o riconoscimento di handicap grave di un titolare del mutuo

E’ possibile scaricare il modulo per la sospensione delle rate del mutuo prima casa del Ministero dell’Economia e delle finanze qui:

CONTRIBUTI STRAORDINARI PER IL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE 2020

A seguito dell’emergenza sanitaria COVID-19 che sta determinando evidenti difficoltà
economiche e sociali soprattutto per le famiglie più fragili, la Regione Lazio, con proprie risorse, ha previsto un apposito stanziamento straordinario e una tantum finalizzato alla concessione di contributi in favore di conduttori di alloggi per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020.
Soggetti beneficiari dei contributi che potranno farne richiesta
Beneficiari dei contributi sono i titolari di contratti di locazione ad uso residenziale di unità
immobiliari di proprietà privata e pubblica, site nel Comune di residenza e utilizzate a titolo di
abitazione principale. I contributi sono previsti per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020, e su richiesta dei beneficiari il contributo può essere versato direttamente ai locatori. Sono ammessi al contributo i soggetti richiedenti che alla data di presentazione della domanda posseggono i seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno. I titoli di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio e 15 aprile conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020;
b) residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro e di studio, nel comune e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo per il sostegno alla locazione;
c) titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione. di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9). Per i contratti Ater e/o enti pubblici la titolarità è dimostrata dal pagamento dei canoni;
d) mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (riferimento alloggio adeguato: art. 20 del Regolamento regionale n. 2/2000 e s. m. e i.) nell’ambito territoriale del comune di residenza ovvero nell’ambito territoriale del comune ove domicilia il locatario di alloggio per esigenze di lavoro e di studio. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare;
e) non avere ottenuto per l’annualità 2020 indicata nell’avviso, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della stessa Regione Lazio, di Enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi;
f) reddito complessivo familiare pari o inferiore a € 28.000,00 lordi per l’anno 2019 e una
RIDUZIONE SUPERIORE al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause
riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo 23 febbraio – 31 maggio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione riferita a licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione ecc), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia, sia a redditi da lavoro autonomo/liberi professionisti (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo),
La domanda di partecipazione all’Avviso dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto dalla Regione Lazio e messo a disposizione dal competente Ufficio comunale e dovrà essere presentata, entro il termine del 15/5/2020:
– indicare il provvedimento comunale n. 594 del 14/4/2020;
– tramite raccomandata postale A/R entro il termine di scadenza del bando;
– per Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: bracciano.protocollo@pec.it
– per Posta Elettronica all’indirizzo email: protocollo@comune.bracciano.rm.it


Attenzione:Le domande incomplete o non sottoscritte non saranno ritenute valide ai fini della successiva formazione della graduatoria.

Bracciano, richiesta di attivazione di informazione e supporto alle Imprese costrette a sospendere la propria attività per l’emergenza COVID-19 Coronavirus

Non sfugge a nessuno che le attività economiche del nostro territorio, a seguito dell’emergenza sanitaria in atto, rischiano seriamente di non resistere alla drammatica fase emergenziale che tutti noi, nostro malgrado, stiamo vivendo. Nasce così l’esigenza, da me fortemente sentita, di proporre all’amministrazione braccianese per i nostri concittadini, uno sportello comunale che possa dare supporto ed assistenza a chi oggi subisce un rallentamento improvviso della propria attività economica, grazie all’accesso a tutte le possibili fonti di finanziamento o agevolazioni già attivate o che verranno attivate nei prossimi mesi sia da parte dello Stato e Regione sia da parte di soggetti privati.

L’obiettivo è di mettere a disposizione degli imprenditori, artigiani, commercianti, attività turistiche e di servizi, un punto di ascolto delle esigenze e delle proposte, al fine di attivare iniziative di supporto alle attività economiche del territorio.

Lo Sportello mapperà costantemente tutti gli strumenti di sostegno a disposizione delle imprese locali messe a dura prova dall’emergenza Coronavirus, così da renderli facilmente utilizzabili, specie in considerazione dei numerosissimi quesiti, dubbi e difficoltà interpretative frutto di una sovrapposizione di disposizioni non sempre
chiare. Ma non solo.

Nei decreti governativi sono contenute disposizioni finalizzate al sostegno delle realtà imprenditoriali in difficoltà, che prevedono, ad esempio, la sospensione, a determinate condizioni, del pagamento delle rate del mutuo e degli affitti. Previsto il rinvio del pagamento delle tasse e dei contributi, e in alcuni casi la loro parziale cancellazione. Sostegno economico alle imprese, prevedendo di garantire una copertura del 100% da parte dello Stato sui prestiti erogati dalle banche alle imprese. per i prestiti è previsto un tasso allo 0,5% massimo e dovranno essere restituiti in sei anni, prestiti fino a 25 mila alle piccole e medie imprese e professionisti, prestiti fino a 800 mila euro con garanzia al 100% ma con una valutazione della solvibilità.

Con una garanzia da parte dello Stato sui prestiti erogati dalle banche alle imprese. per un tasso d’interessi allo 0,5% massimo e dovranno essere restituiti in sei anni.

Ciò a tutela della collettività tutta.
Consigliere Marco Tellaroli
07.04.2020

Di seguito la richiesta:

costituzione di uno sportello di supporto e consulenza alle attività economiche del territorio.pdf