Concorsopoli Bracciano, parte II°

In attesa che la magistratura faccia il suo corso e che l’ufficio legale della Regione Lazio ha sospeso, in via cautelare, tutte le assunzioni del personale proveniente dalla lista dei miracoli del concorso di Allumiere.

Il sindaco di Bracciano deve pensare a rispondere all’interrogazione urgente a risposta scritta, che si basa in gran parte sulle attività svolte da Andrea Mori e ulteriori approfondimenti su come è stato nominato. Visto che è stato incaricato da Lui, presso il nostro Ente, dal 1’gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, fu poi prorogato fino al 2 aprile 2020, in quanto l’Amministrazione riaprì i termini per “motivi di opportunità” riconducibili per “esiguità delle candidature pervenute” le 2 candidature di domanda valida, pervenute nell’avviso pubblico, sono state relazionate nell’istruttoria del 2° avviso. Quella proroga del MORI fu messa a carico del Comune e quantificata ben € 1.145,93. Nell’avviso pubblico, non erano previste griglie di pesatura o attribuzione di punteggi da assegnare ai relativi titoli, né tantomeno la formazione di una graduatoria di merito per il conferimento dell’incarico. Infatti, nella relazione-istruttoria espletata in data 14 febbraio 2020, c’è scritto: ” […] che, in linea di massima, tutti gli aspiranti sono in possesso dei requisiti minimi essenziali per ottenere l’affidamento del suindicato incarico”, lasciando così intendere che non sarebbe stata operata una selezione, come annunciato nel bando. Infatti, il Mori fu nuovamente nominato fino al 02 aprile 2023 ?‍♂️

La neo assunta a Bracciano, non è conosciuta, ma confermo come dagli atti che pubblico, che il Comune aveva attinto alla graduatoria, proveniente dalla lista dei miracoli del concorso di Allumiere, collocandosi al 34° posto, includendosi comunque in pari merito al 20° posto.

Sindaco! La “doppia morale” nobilitata a linea politica. Sul fatto che Fratelli D’Italia è estranea da #Concorsopoli, Le rispondo conosce mica: Marianna Galletti, assessora in quota Fdl del Comune di Civitavecchia? Perchè, risulta tra gli assunti a Guidonia insieme al marito.

Insomma, siete un esempio di coerenza.

P.S. chi ha sbagliato pagherà, non ci sarò di certo io a difendere alcuno.

Concorsopoli, anche Fratelli d’Italia, aveva attinto alla graduatoria:

La graduatoria del Comune di Allumiere continua a fare miracoli. Dopo i vari Comuni e la stessa Regione Lazio, anche il Comune di Bracciano, governato da una giunta a maggioranza di Fratelli d’Italia e Lega aveva attinto alla graduatoria, assumendo con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato il 17 febbraio 2021.

Ma le particolarità non si fermano qui. Il Presidente della Commissione che ha partorito la graduatoria responsabile del personale di Allumiere Andrea Mori ha anche un incarico presso il Comune di Bracciano.

Andrea Mori, è stato nominato dal sindaco di Fratelli d’Italia Tondinelli, come Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del Comune di Bracciano con il ruolo di monitorare il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni che elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso, anche formulando proposte e raccomandazioni ai vertici amministrativi.

Se tali raccomandazioni, sono come quelle della prova preselettiva del concorso più chiacchierato dell’anno, che ha dato il posto fisso a tempo indeterminato principalmente a una sfilza di politici e portaborse assunti tra il Consiglio regionale del Lazio e una miriade di Comuni della provincia di Roma tra cui Bracciano, il sindaco di Bracciano può ritenersi fortunato.

Secondo quanto riportato dai media e alla luce delle nuove vicende sul fenomeno “concorsopoli”, oltre alla politica, sottoposta al vaglio degli inquirenti, ci sono anche i tre commissari d’esame, tra cui la posizione del dott. Andrea MORI.

Fratelli d’Italia che voleva mostrarsi come paladina della legalità, per garantire la massima trasparenza sulle procedure condotte per l’utilizzo della graduatoria del concorso del Comune di Allumiere ai fini delle assunzioni in Consiglio Regionale, non fa una bella figura e non può di certo ritenersi estranea dai fatti.

I Consiglieri comunali di minoranza di Bracciano, Tellaroli e Persiano, hanno presentato un’interrogazione urgente, portando alla luce le dinamiche della nomina di Andrea Mori e il coinvolgimento del partito della Meloni sul fenomeno “concorsopoli”, presso il lago di Bracciano.

La dirigente Tosini governava lo stesso ufficio da 6 anni e 8 mesi, nonostante il Piano Nazionale Anticorruzione ne preveda al massimo 4

È davvero poco credibile che Flaminia Tosini fosse la mente criminale che da sola ha raggirato l’intero mondo istituzionale, nazionale e regionale. Flaminia Tosini è stata la responsabile dell’Ufficio Rifiuti del Lazio dal 24 luglio 2014 (assunta dalla prima Giunta Zingaretti, ai tempi dell’assessore Michele Civita) fino al giorno dell’arresto, il 16 marzo scorso. Venne assunta il 29 luglio 2014 (a tempo determinato, per soli 3 anni) dopo che i suoi due predecessori, Luca Fegatelli e Raniero De Filippis, erano stati arrestati nell’ambito del cosiddetto ‘processo Cerroni’, ossia legato al monopolista del settore rifiuti di Roma e dintorni, Manlio Cerroni (processo terminato con in parte assoluzioni e in parte prescrizioni). La prima Giunta Zingaretti che l’ha assunta, evidentemente, non ha ritenuto opportuno aumentare i controlli sui dirigenti che gestiscono un Ufficio ad altissimo rischio corruzione. Senza nemmeno attendere che trascorressero i primi tre anni, il 26 ottobre 2015 la Tosini è stata assunta a tempo pieno e indeterminato, spostata dalla Provincia di Viterbo in Regione, al servizio della prima Giunta Zingaretti, non però nell’ambito di un Piano più ampio di assunzione, ma ‘ad personam’. Il 7 agosto 2017 è stata nominata capo dell’Ufficio Rifiuti, almeno così risulta formalmente, anche se atti e documenti da lei scritti e sottoscritti già a partire dal 2014-15 dimostrano che era già da allora lei la leader unica e incontrastata dell’Ufficio rifiuti. In sostanza, la Tosini è stata a capo dell’Ufficio Rifiuti regionale per 6 anni ed 8 mesi. Eppure, il Piano redatto dalla Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) impone la rotazione dei dirigenti ogni massimo 4 anni. Come se non bastasse, dal 4 giugno 2018 fino al 16 marzo 2021 (seconda Giunta Zingaretti), la Tosini ha ricevuto l’onore di ulteriori 86 nomine ‘ad personam’ che l’hanno ‘incoronata’ padrona unica e incontrastata di tutti i progetti dei nuovi impianti a Rifiuti previsti nel Lazio in quello stesso arco temporale. In Regione qualcuno se n’è accorto?

Fonte: IlCaffè.TV

In memoria di Valerio Verbano

Ho partecipato alla commemorazione per l’Anniversario dell’uccisione di Valerio Verbano. Valerio Verbano venne ucciso nella sua casa di via Monte Bianco il 22 febbraio 1980. Attivista militante, appartenente all’area di Autonomia Operaia, venne freddato con un colpo di arma da fuoco in un agguato da tre uomini armati che si erano introdotti a volto coperto nella sua casa, e avevano immobilizzato i genitori del 19enne aspettando il suo rientro. Nonostante le lunghe e ripetute indagini e la rivendicazione dai parte del movimento fascista dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari), al momento l’omicidio resta senza un colpevole. Durante l’inaugurazione un pensiero è stato rivolto anche a Carla, la mamma di Valerio Verbano, scomparsa nel 2012, impegnata per tutta la vita a chiedere giustizia per l’uccisione del figlio. Nel corso degli anni le inchieste giudiziarie non hanno portato ad alcuna verità giudiziaria.

Un onore aver rappresentato la Città metropolitana di Roma e per deposta la corona d’alloro. Roma non dimentica, noi non dimentichiamo. #valerioverbano

CITTA’ METROPOLITANA DI ROMA, SETTEVENE PALO, TELLAROLI “E’ TEMPO DI COSTRUIRE INSIEME, FALSI ALLARMI NON PRODUCONO EFFETTI POSITIVI”

“Da qualche giorno amministratori locali pongono dubbi sulla Setteve Palo, da qualche settimana riaperta al traffico grazie ad un lavoro di collaborazione con altri Enti. Il tratto di strada che viene definito “pericoloso” da qualcuno, voglio precisare che da nessuna delle autorita’ competenti, compresa Citta’ metropolitana, l’ha classificata tale.

Esiste un problema legato ad una proprieta’ privata che e’ stata gia’ intimata ad intervenire nella porzione di sua competenza, per il resto il nostro Ente ha superato tutti gli ostacoli per consentire di aprire una strada chiusa da anni. Un risultato che e’ arrivato dopo troppi anni di attese. 

Sulla Settevene Palo non possono esserci allarmismi ingiustificati, i nostri tecnici ed il nostro Dipartimento viabilita’ monitora la situazione costantemente e prendera’ le opportune iniziative quando eventualmente, speriamo mai, si dovessero verificare problemi. 

Nessun allarme, quindi, cerchiamo di comportarci responsabilmente”.

Alcune dichiarazioni, sembrano non coincidere con le notizie che abbiamo, per cui domandiamo:

– avete fatto le analisi dell’acqua della fonte sorgiva?

– avete una dichiarazione ufficiale delle Forze di Polizia e della Viabilità che in quel posto sia consentito fermarsi con gli autoveicoli?

Sarebbe ora che le persone che fanno politica,  conoscano bene tutto quello che affermano. 

Marco Tellaroli, Consigliere Delegato Citta’ metropolitana Roma

Roma, 19 Gennaio 2021