In memoria di Valerio Verbano

Ho partecipato alla commemorazione per l’Anniversario dell’uccisione di Valerio Verbano. Valerio Verbano venne ucciso nella sua casa di via Monte Bianco il 22 febbraio 1980. Attivista militante, appartenente all’area di Autonomia Operaia, venne freddato con un colpo di arma da fuoco in un agguato da tre uomini armati che si erano introdotti a volto coperto nella sua casa, e avevano immobilizzato i genitori del 19enne aspettando il suo rientro. Nonostante le lunghe e ripetute indagini e la rivendicazione dai parte del movimento fascista dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari), al momento l’omicidio resta senza un colpevole. Durante l’inaugurazione un pensiero è stato rivolto anche a Carla, la mamma di Valerio Verbano, scomparsa nel 2012, impegnata per tutta la vita a chiedere giustizia per l’uccisione del figlio. Nel corso degli anni le inchieste giudiziarie non hanno portato ad alcuna verità giudiziaria.

Un onore aver rappresentato la Città metropolitana di Roma e per deposta la corona d’alloro. Roma non dimentica, noi non dimentichiamo. #valerioverbano

CITTA’ METROPOLITANA DI ROMA, SETTEVENE PALO, TELLAROLI “E’ TEMPO DI COSTRUIRE INSIEME, FALSI ALLARMI NON PRODUCONO EFFETTI POSITIVI”

“Da qualche giorno amministratori locali pongono dubbi sulla Setteve Palo, da qualche settimana riaperta al traffico grazie ad un lavoro di collaborazione con altri Enti. Il tratto di strada che viene definito “pericoloso” da qualcuno, voglio precisare che da nessuna delle autorita’ competenti, compresa Citta’ metropolitana, l’ha classificata tale.

Esiste un problema legato ad una proprieta’ privata che e’ stata gia’ intimata ad intervenire nella porzione di sua competenza, per il resto il nostro Ente ha superato tutti gli ostacoli per consentire di aprire una strada chiusa da anni. Un risultato che e’ arrivato dopo troppi anni di attese. 

Sulla Settevene Palo non possono esserci allarmismi ingiustificati, i nostri tecnici ed il nostro Dipartimento viabilita’ monitora la situazione costantemente e prendera’ le opportune iniziative quando eventualmente, speriamo mai, si dovessero verificare problemi. 

Nessun allarme, quindi, cerchiamo di comportarci responsabilmente”.

Alcune dichiarazioni, sembrano non coincidere con le notizie che abbiamo, per cui domandiamo:

– avete fatto le analisi dell’acqua della fonte sorgiva?

– avete una dichiarazione ufficiale delle Forze di Polizia e della Viabilità che in quel posto sia consentito fermarsi con gli autoveicoli?

Sarebbe ora che le persone che fanno politica,  conoscano bene tutto quello che affermano. 

Marco Tellaroli, Consigliere Delegato Citta’ metropolitana Roma

Roma, 19 Gennaio 2021

Bracciano, distretto sanitario: Fake news!

Continuano a fare propaganda elettorale con i nostri soldi.

Parlano di un “premio” per il Comune di Bracciano, al contrario leggendo i documenti della Regione Lazio non si parla di premi per i comuni virtuosi, ma di una pianificazione di più ampio respiro: un incremento annuale in favore dei piani di zona pari da due milioni di euro per tutti i Comuni del Lazio.

“Sono fondi, sia statali sia regionali, destinati con delibera di Giunta dalla Regione Lazio in favore dei distretti socio-sanitari per il 2019, da utilizzare nel 2020. In buona sostanza, vengono destinati ai territori finanziamenti aggiuntivi, al fine di dare una spinta propulsiva alla nuova pianificazione socio-sanitaria.”


Quindi l’ennesima bugia per fini elettorali, poiché si tratta della prima programmazione realizzata in base ai nuovi criteri di riparto del Piano Sociale “Prendersi cura, un bene comune”, non di una premialità per i comuni virtuosi, come evidenziato in tutte le note stampa dall’amministrazione di Bracciano.


Analizzando i dati sulle Variazioni urgenti di Bilancio 2020, nel capitolo sull’uso dei contributi regionali presso il distretto sanitario Roma 4.3, (di cui Bracciano è comune capofila), emerge a nostro avviso l’approssimazione, la scarsa attenzione e il poco impegno che questi amministratori mettono nell’esercizio delle loro funzioni.

Ci sono molti soldi, circa 359 mila euro, che non sono mai stati utilizzati quando, in questo periodo di maggior fragilità dei cittadini a causa dell’emergenza economica e sanitaria, sarebbero stati utili sia per garantire maggior sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti, sia per garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio.


Altro che fondi “superiori alle esigenze” come dichiarato dall’Amministrazione in sede di Consiglio Comunale, questa è mancanza di una corretta programmazione.


Fortunatamente, attraverso Il meccanismo di riparto, costruito in modo che tutti i distretti mantengano la quota storica di trasferimenti regionali, tali somme potranno essere utilizzate nel prossimo esercizio finanziario, con la speranza che la nuova amministrazione che gestirà il Comune di Bracciano pianifichi adeguatamente e li utilizzi interamente..

In basso le Variazioni urgenti di Bilancio 2020 in allegato:

Consigliere Marco Tellaroli e Alessandro Persiano

Rotatoria Rinascente “intervento finanziato -dai cittadini del- Comune per 500 mila euro”

A pagarne le spese, saranno i cittadini di Bracciano -l’avevo sostenuto fin da marzo 2019. I nuovi insediamenti dei Big commerciali oltre a mettere a dura prova il commercio locale e l’economia circolare del paese, hanno obbligato i braccianesi ad investire del denaro per ripristinare la loro sicurezza stradale messa a dura prova dai due colossi commerciali.

Il “ricorso al fondo accantonato dai residui dei mutui già contratti in passato”, comporta in ogni caso variazioni nelle condizioni di ammortamento relative all’estinzione nel rimborso degli importi indicati nel piano di indebitamento, per gli anni di vita residua del
mutuo.

Sinceramente il completo rifacimento della Rotatoria della Rinascente non era prerogativa della comunità di Bracciano. Se non fossero nati “Big” commerciali (con l’acquisizione dei confini metropolitani), la rotatoria poteva andare benissimo com’è ora. A parte qualche aggiustamento che non avrebbe comportato la spesa di mezzo milione di euro.