Bracciano, lavori in arrivo per il Paciolo e Braccianese

Approvato ieri in C.M. il pareggio di bilancio grazie all’impegno messo in campo dalla nostra maggioranza. Proficuo il “bottino” degli interventi per il nostro territorio braccianese, grazie ai seguenti stanziamenti:

Bracciano S.P. 493 Braccianese – lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale dal Km 30+000 al km 33+300 per un importo di 390.000,00 euro;

Bracciano I.T.C. L. Paciolo sede Via Piave 22 lavori urgenti di rifacimento impermeabilizzazioni edificio principale e tinteggiature interne. Consolidamenti strutturali e ripristino dei cornicioni. Lavori di bonifica aree esterne, per un importo di 800.000,00 euro.

Un altro punto messo a segno nella valorizzazione della nostra città a beneficio di tutti i cittadini.Il mio impegno continua con costanza e abnegazione per portare a “casa” altri traguardi importanti.

Consigliere delegato Città metropolitana Marco Tellaroli.

Bracciano, Tellaroli alla Segreteria su Agensal: “L’ente non conosce i membri dell’Associazione per implementazione della comunicazione istituzionale”

In primo piano

Fonte Terzo Binario

*Tutti i documenti sono linkati per motivi di trasparenza

Mi trovo costretto a scrivere, per rispondere all’articolo “Bracciano, delibera dell’Ordine dei Giornalisti: L’Osservatore d’Italia non ha denigrato alcun consigliere di minoranza”, nel quale si riporta una sentenza, a mio giudizio molto discutibile, del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti di Roma, che non ha affrontato un problema sollevato da me e altri due consiglieri di opposizione, in merito alla comunicazione del Comune di Bracciano; se non marginalmente, e non nel punto contestato principalmente.

Desidero innanzitutto ringraziare il dott. Silvio Rossi, che ha accettato di rappresentare le nostre istanze, facendosi latore della richiesta indirizzata al Consiglio di Disciplina dell’Ordine. Abbiamo dovuto coinvolgere il dottor Rossi perché nei mesi precedenti analoghe richieste inviate da me personalmente non sono state neanche prese in considerazione. Nella risposta, oltre a non analizzare tutti gli elementi posti all’attenzione del Consiglio nella richiesta – bensì soffermandosi solo su uno dei 55 (cinquantacinque) articoli segnalati, il Consiglio ha convocato solamente la controparte, assieme al proprio avvocato, non garantendo in tal modo l’equità di giudizio; ciò nonostante nella richiesta fosse stato chiaramente indicato il desiderio di essere ascoltati dal Consiglio di Disciplina per specificare le ragioni della nostra istanza, assieme col giornalista che ha seguito la nostra causa e gli altri due consiglieri comunali, Alessandro Persiano e Donato Mauro.

Entrando nel merito. Abbiamo chiesto all’Ordine di analizzare il comportamento della società Italia Media Promotion, che con delibera n. 299 del 14 dicembre 2018 ha ottenuto dal Comune l’incarico di “implementazioni delle attività di informazione e comunicazione istituzionale ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150”, per un periodo di sei mesi a partire dal 1 gennaio 2019; periodo successivamente prorogato con determina dirigenziale per ulteriori tre mesi, quindi fino al 30 settembre 2019.

Nella delibera sopra citata si descrive chiaramente l’attività della società come ruolo di “portavoce”, richiamato all’articolo 7 della Legge 7 giugno 2000, n. 150; la norma infatti, recita:  “… non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche.

A parte il fatto che nella legge richiamata dalla delibera, la figura dovrebbe essere esercitata da una persona fisica, non da una società. Abbiamo chiesto se è normale che “Italia Media Promotion” abbia come amministratore unico il signor Ivan Galea, la stessa persona che ricopre lo stesso ruolo anche in “L’Osservatore d’Italia Srls”, editore del giornale “L’Osservatore d’Italia”.

Anche se la sentenza del Consiglio di Disciplina non ha assolutamente affrontato questo aspetto, che pure ritengo fondamentale, dopo il 30 settembre l’incarico non è stato più affidato alla stessa società. Dopo un periodo in cui l’incarico di “ufficio stampa”, a seguito di un bando ad evidenza pubblica, fu affidato al dott. Francesco Lo Sardo, incarico che gli è stato revocato pochi mesi dopo e nei quali il giornalista ebbe serie difficoltà a poter svolgere il proprio lavoro, il 31 marzo 2020, senza prendere in considerazione la graduatoria della selezione (alla quale aveva partecipato anche la società Italia Media Promotion), l’incarico fu concesso all’associazione “Agensal”, con affidamento diretto: stranamente l’associazione risulta che abbia iniziata la partita IVA lo stesso giorno in cui le fu concesso l’incarico.

L’associazione Agensal, così come appare in alcuni articoli di stampa, è presieduta da Chiara Rai, moglie di Ivan Galea e direttrice responsabile del giornale L’Osservatore d’Italia; collaboratrice e autrice di alcuni articoli del giornale Il Messaggero, collaborazione che nel tempo ha portato più volte alla ripubblicazione degli articoli di Bracciano sul quotidiano romano.

Perciò, quando l’Osservatore sbandiera la sentenza affermando che “Non c’è un solo atto esistente che regola alcun tipo di rapporto tra L’Osservatore d’Italia quotidiano e qualsiasi amministrazione pubblica d’Italia”, dovrebbe invece dire che tra il Comune di Bracciano e gli stessi soggetti che sono editore e direttrice del giornale online ci sono stati ben due contratti, dei quali il secondo stipulato con l’associazione che iniziò la propria attività con partita IVA lo stesso giorno in cui fu sottoscritto l’affidamento

L’ultima osservazione che mi permetto di fare, è sul Comune. Le domande sono state poste direttamente al Comune nella figura del Segretario Comunale, non agli editori del giornale. Da costei infatti, ho ricevuta risposta il primo di settembre con prot. 26369, sia pur con calma e per favore: ora, a parte il dettaglio della battuta stizzita riguardo l’aver “fatto sapere all’Associazione” (allora mi spiego meglio: nel testo la Segretaria, oltre che porre espressamente il sottoscritto in lettura per conoscenza, scrive che il sottoscritto «volesse conoscere i nomi dei membri dell’Associazione, attraverso la copia dell’atto costitutivo e dello statuto»; era mia intenzione sottolineare questo punto, cioè che nella richiesta della documentazione fosse stato fatto preciso riferimento alla mia persona, «su conforme richiesta di Consigliere Comunale di questo Ente». Mi scuso se mi sono espresso male), la Segretaria Comunale ci tiene a informare che abbia affidato all’Associazione Agensal «il nuovo e diverso incarico di implementazione della comunicazione istituzionale, cosa ben diversa dall’ufficio stampa».

Rimaniamo in attesa di delucidazioni riguardo questa macroscopica differenza, visto che noi poveri mortali ci siamo adoperati a leggere con grande attenzione i provvedimenti adottati per evitare di criticarli grossolanamente, ma nulla è pervenuto ai nostri occhi a riguardo; tuttavia nella nostra febbricitante ricerca abbiamo notato (verbale n. 3 del 2 agosto 2019 redatto dalla competente commissione nominata con D.D. reg. gen. n. 1157 del 29 luglio 2019 della Segreteria Generale) qualcosa che a una graduatoria somiglia fortemente, ovverosia l’esito dell’analisi dei curricula selezionati come da verbale n. 2/2019, il quale consta di un elenco di cinque nominativi con accanto una valutazione che ricorda tanto da vicino la votazione di diploma di scuola media inferiore (buono – eccellente, in luogo di distinto – ottimo).

Dulcis in fundo: mi spiace osservare che la Segretaria Comunale abbia deciso di prendere una posizione politica riguardo le azioni amministrative da me perorate nei confronti dell’Ente. Personalmente la mia azione politica è sempre stata diretta contro figure politiche, quali appunto il Sindaco, il Vice Sindaco eccetera: mai e poi mai mi sono permesso di accostare la politica alle azioni compiute da un organo tecnico quale la Segretaria Comunale. Mi auguro che questo comunicato stampa sia di chiarimento, e che simili malintesi diventino un ricordo del passato.

Cioè, un Ente che non conosce i nomi dei membri dell’Associazione con cui ha stipulato l’incarico di implementazione della comunicazione istituzionale del Comune di Bracciano.

Mi chiedo che fine abbia fatta la tanto decantata trasparenza che il sindaco Tondinelli sbandierava in ogni occasione in campagna elettorale, considerato che queste attività di comunicazione, affidate in maniera poco chiara, sono state pagate con decine di migliaia di euro dei cittadini di Bracciano.

Cordialmente.
(Marco Tellaroli)

Bracciano, – € 6.900.000,00 è quanto ammonta il disavanzo comunale.

Il disavanzo riportato in questo rendiconto è di – € 6.900.000! Un saldo negativo di € 6.897.220,64 quindi superiore allo scorso anno 2018 – € 5.538.581,08. e al 2017 che era pari a- € 5.643.734,63.


Di seguito vi riporto quanto ho detto in sede di consiglio:
“Purtroppo l’odierna seduta del consiglio comunale si accavalla con altro impegno istituzionale con la mia veste di consigliere della città metropolitana.
Ma arriviamo subito al dunque Presidente:
Plaudo questo governo per aver indebitato per i prossimi decenni le generazioni future,
Plaudo si, per aver programmato e una parte effettuate, tutte le opere pubbliche utilizzando i residui dei Mutui e non basta dire che non li avete aperti voi, perché il debito aumenta se vengono utilizzati e di conseguenza aumentano le rate.
Plaudo per aver raddoppiato i costi di spesa di alcune opere pubbliche, come la rotonda della Rinascente: Sindaco li ha informati i cittadini che ora gli costerà 500 mila euro, invece di 220, mentre l’altra circa 315?
Sa com’è, il web è ancora colmo di ben altre dichiarazioni!
Plaudo per aver fatto lievitare i costi del rifacimento del Campo sportivo.
Dimenticavo, tutte queste opere le finiranno di pagare tra decenni i nostri figli, come il rifacimento del manto stradale, peccato che quest’ultimo durerà circa tre quattro anni.

Abbiamo assistito in questi ultimi giorni a comunicati trionfalistici della stampa locale,
evidentemente scritti sotto dettatura, circa il presunto risanamento del bilancio del nostro
Comune.
Del resto, a ben guardare gli ultimi impegni di spesa, un cittadino distratto e continuamente
bombardato da una costante e soffocante propaganda, potrebbe effettivamente essere portato a crederlo.
Ricordiamo però che il nostro Comune è in una fase di pre dissesto, ragion per cui, nel 2016,da questa amministrazione è stato approvato un Piano di riequilibrio decennale, per rientrare dal debito.

Ma ciò che maggiormente colpisce in questo rendiconto e che è l’unico elemento che conta in un bilancio consuntivo, è il disavanzo e, sui numeri, caro Sindaco e cara maggioranza, non si può fare propaganda.

Questo è l’unico elemento, purtroppo, degno di nota: il fatto che Voi non avete risanato un bel niente ed anzi avete aumentato il debito di – EUR 6.900.000,00!

Per questo motivo aderisco alla dichiarazione di voto che presenterà il mio capogruppo e collega Persiano.”

Grazie Presidente

Arrivederci

Bracciano, stanziati 137 mila euro dalla Regione per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge lacuali.

Un contributo indirizzato al sostegno dei maggiori oneri dovuti alla dotazione e all’adeguamento delle strutture temporanee ricettive, alla gestione dei flussi di turisti e all’assistenza degli stessi, ottemperando alle norme relative all’emergenza sanitaria da Coronavirus. Lo stanziamento in favore dei Comuni lacuali per l’adeguamento delle strutture ricettive alle norme di prevenzione e contenimento. Abbiamo chiesto all’amministrazione se tale fondo possano essere utilizzabili per il rifacimento della passerella e pavimentazione pericolante sul lungolago Argenti, che abbiamo visto in questi giorni, dove urgono interventi urgenti.

In basso la determinazione regionale

Bracciano, tra errori e incapacità a pagarne le spese sono le tasche dei cittadini

Non vogliamo entrare nella polemica sui lavori di asfaltatura del manto stradale, ma è bene che i cittadini di Bracciano conoscano alcune situazioni. Innanzi tutto, è la seconda volta che i cittadini pagano soldi per lavori non preventivati in gara, per un importo di € 33.548,51 in più. La volta scorsa furono € 60.257,22 in più, perciò sommandoli siamo arrivati a € 93.805,73: una cifra molto alta, che sicuramente poteva essere usata altrimenti.

Nelle premesse della determina: “Lavori di asfaltatura del manto stradale presso Via dell’Omo Morto, Via Borsellino, Via dei Lecci e Via Perugini. Impegno di spesa relativo agli imprevisti. C.U.P: I29J19000370001” del 28 maggio 2020 con la quale si affidano i lavori all’impresa GAMMA S.R.L. UNIPERSONAL è scritto che “in fase di realizzazione dei lavori si è constatato che le dimensioni delle strade oggetto di asfaltatura erano superiori a quelle quantificate in fase di approvazione del progetto e del relativo quadro economico”.

In sostanza, durante l’esecuzione dei lavori si è ritenuto necessario effettuare alcuni interventi non quantificati nell’importo di aggiudicazione come attraversamenti pedonali su Via dei Lecci per abbattimento delle barriere architettoniche, che si giudicano da sole andando in loco o guardando le immagini di seguito:

Oppure alcuni piccoli prolungamenti d’asfalto, circostanza di per sé già anomala, perché sono considerate varianti in corso d’opera; ma il discorso può essere esteso alle lavorazioni aggiuntive stante l’identità della ratio. In particolare nel comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 24 novembre 2014 e contenente le principali criticità riscontrate, elenca tra queste la ricorrente (90% dei casi) ipotesi in cui l’importo della variante è molto prossimo al risparmio conseguito a seguito del ribasso d’asta offerto dall’impresa aggiudicataria. “Così i torni contano.”

Insomma, oltre a usare un residuo di un mutuo trentennale per il rifacimento dell’asfalto, che fra qualche anno sarà di nuovo danneggiato, tra errori e incapacità a pagarne le spese saranno sempre le tasche dei cittadini.

E’ quanto scrivono i consiglieri comunali d’opposizione Tellaroli e Persiano

BRACCIANO, PREVEDERE L’AUMENTO DEGLI SPAZI ESTERNI IN CONCESSIONE

Salvare il tessuto produttivo di #Bracciano è una priorità. Lo stop alla tassa di occupazione di suolo pubblico per bar, ristoranti e mercati è importante per venire incontro alle loro difficoltà, legate alle chiusure imposte dall’emergenza.
Il Decreto Rilancio del Governo, prevede l’abolizione fino al 31 ottobre 2020 della tassa per l’occupazione di suolo pubblico per tutti gli spazi aggiuntivi che baristi, ristoratori e titolari di pubblici esercizi in genere dovranno utilizzare, dalla data odierna di riapertura 18 maggio 2020, per garantire il distanziamento sociale.
Abbiamo chiesto all’Amministrazione di Bracciano di adottare misure per permettere di affrontare la riapertura nella fase 2 in maniera efficiente, rapida per l’occupazione di suolo pubblico e un aumento degli spazi esterni in concessione.

IN ALLEGATO LA PROPOSTA:

La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali

 La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali per ampliare l’offerta delle strutture turistiche idonee alla balneazione e per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge. Il contributo è indirizzato al sostegno dei maggiori oneri dovuti alla dotazione e all’adeguamento delle strutture temporanee ricettive, alla gestione dei flussi di turisti e all’assistenza degli stessi, ottemperando alle norme relative all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Il contributo sarà erogato al 30% in base alla popolazione residente nel comune e il 70% in proporzione all’estensione lineare complessiva degli arenili destinati alla balneazione nell’anno 2019.

“Aiutare il settore turistico a ripartire in sicurezza è fondamentale per la ripresa delle attività economiche dalla nostra regione. Dopo aver stanziato 6 milioni per i comuni del litorale per adeguare stabilimenti e spiagge libere alle nuove disposizioni sanitarie, aiutiamo anche i comuni lacuali, una meravigliosa risorsa del nostro territorio ed è necessario sostenere il loro tessuto economico”,

In allegato la DGR 271 Misure in favore dei comuni lacuali:

BRACCIANO, SEI SETTIMANE CIRCA. SEMBRA PASSATO DI PIÙ…

Sembra che questa condizione di reclusione e di isolamento sociale ci sia stata imposta da molto più tempo. Il carico di stress che la situazione ci ha creato, l’incertezza in cui viviamo, la sofferenza di non poter essere liberi, i disagi piccoli e grandi che affrontiamo ci hanno colpito nel profondo come singoli e come società. A nulla giova pensare che è una crisi mondiale, che tante altre nazioni hanno subito la stessa sorte – anche se alcuni dopo di noi, e quindi più pronti a gestire l’emergenza, o semplicemente più capaci o fortunati – che presto finirà. Su tutti grava l’incertezza di come sarà il futuro, su molti di noi sta pesando e peserà la crisi economica figlia di quella sanitaria. Il web si divide sulle parole del premier tra la delusione di chi pensava di poter riuscire di casa il quattro maggio e gli elogi di coloro che appoggiano le decisioni di Conte.
Tuttavia riusciamo ad intravedere la ripartenza o comunque sognarla: ne discutiamo, iniziamo a pianificare, a ragionare sul dopo, alla scuola che partirà a settembre, a come potremo prendere treni rispettando il distanziamento, a quando potremo tornare dalla parrucchiera o al bar a scambiare due chiacchiere con i nostri amici e conoscenti, a come ritroveremo i colleghi di lavoro, alle mascherine da portare… La ripresa sarà dura, sarà graduale? Sarà come sarà ma sicuramente non sarà facile perché dovremo convivere con il virus e con le limitazioni.
Ora, però: in una fase emergenziale come questa, non vediamo la necessità di far spendere ai cittadini braccianesi duecentomila euro di soldi pubblici per la costruzione della prima rotatoria sulla via Braccianese; per quanto il progetto è condivisibile, si poteva attendere. La gente, in un momento in cui non sa se continuerà a lavorare o rimarrà disoccupato, ha bisogno d’aiuto: e poiché non può mangiare né gli annunci politici, né le continue dirette su Facebook e sui social, speriamo che la giunta ponga al più presto a disposizione le risorse necessarie, da destinare a titolo di risorse urgenti di solidarietà alimentare o prodotti di prima necessità.
Di presso a ciò, c’è urgente bisogno di investire e dare supporto ed assistenza a chi oggi subisce un rallentamento improvviso della propria attività economica, con tutti gli strumenti di sostegno a disposizione dell’amministrazione.

CONTRIBUTI STRAORDINARI PER IL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE 2020

A seguito dell’emergenza sanitaria COVID-19 che sta determinando evidenti difficoltà
economiche e sociali soprattutto per le famiglie più fragili, la Regione Lazio, con proprie risorse, ha previsto un apposito stanziamento straordinario e una tantum finalizzato alla concessione di contributi in favore di conduttori di alloggi per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020.
Soggetti beneficiari dei contributi che potranno farne richiesta
Beneficiari dei contributi sono i titolari di contratti di locazione ad uso residenziale di unità
immobiliari di proprietà privata e pubblica, site nel Comune di residenza e utilizzate a titolo di
abitazione principale. I contributi sono previsti per sostenere in parte il pagamento dei canoni di locazione su alloggi di proprietà sia privata sia pubblica per tre mensilità dell’anno 2020, e su richiesta dei beneficiari il contributo può essere versato direttamente ai locatori. Sono ammessi al contributo i soggetti richiedenti che alla data di presentazione della domanda posseggono i seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno. I titoli di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio e 15 aprile conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020;
b) residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro e di studio, nel comune e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo per il sostegno alla locazione;
c) titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione. di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9). Per i contratti Ater e/o enti pubblici la titolarità è dimostrata dal pagamento dei canoni;
d) mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (riferimento alloggio adeguato: art. 20 del Regolamento regionale n. 2/2000 e s. m. e i.) nell’ambito territoriale del comune di residenza ovvero nell’ambito territoriale del comune ove domicilia il locatario di alloggio per esigenze di lavoro e di studio. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare;
e) non avere ottenuto per l’annualità 2020 indicata nell’avviso, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della stessa Regione Lazio, di Enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi;
f) reddito complessivo familiare pari o inferiore a € 28.000,00 lordi per l’anno 2019 e una
RIDUZIONE SUPERIORE al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause
riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo 23 febbraio – 31 maggio 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019. Tale riduzione potrà essere riferita sia a redditi da lavoro dipendente (riduzione riferita a licenziamento, riduzione orario di lavoro, cassa integrazione ecc), sia a redditi di lavoro con contratti non a tempo indeterminato di qualsiasi tipologia, sia a redditi da lavoro autonomo/liberi professionisti (con particolare riferimento alle categorie ATECO la cui attività è sospesa a seguito dei provvedimenti del governo),
La domanda di partecipazione all’Avviso dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto dalla Regione Lazio e messo a disposizione dal competente Ufficio comunale e dovrà essere presentata, entro il termine del 15/5/2020:
– indicare il provvedimento comunale n. 594 del 14/4/2020;
– tramite raccomandata postale A/R entro il termine di scadenza del bando;
– per Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: bracciano.protocollo@pec.it
– per Posta Elettronica all’indirizzo email: protocollo@comune.bracciano.rm.it


Attenzione:Le domande incomplete o non sottoscritte non saranno ritenute valide ai fini della successiva formazione della graduatoria.

Bracciano, richiesta di attivazione di informazione e supporto alle Imprese costrette a sospendere la propria attività per l’emergenza COVID-19 Coronavirus

Non sfugge a nessuno che le attività economiche del nostro territorio, a seguito dell’emergenza sanitaria in atto, rischiano seriamente di non resistere alla drammatica fase emergenziale che tutti noi, nostro malgrado, stiamo vivendo. Nasce così l’esigenza, da me fortemente sentita, di proporre all’amministrazione braccianese per i nostri concittadini, uno sportello comunale che possa dare supporto ed assistenza a chi oggi subisce un rallentamento improvviso della propria attività economica, grazie all’accesso a tutte le possibili fonti di finanziamento o agevolazioni già attivate o che verranno attivate nei prossimi mesi sia da parte dello Stato e Regione sia da parte di soggetti privati.

L’obiettivo è di mettere a disposizione degli imprenditori, artigiani, commercianti, attività turistiche e di servizi, un punto di ascolto delle esigenze e delle proposte, al fine di attivare iniziative di supporto alle attività economiche del territorio.

Lo Sportello mapperà costantemente tutti gli strumenti di sostegno a disposizione delle imprese locali messe a dura prova dall’emergenza Coronavirus, così da renderli facilmente utilizzabili, specie in considerazione dei numerosissimi quesiti, dubbi e difficoltà interpretative frutto di una sovrapposizione di disposizioni non sempre
chiare. Ma non solo.

Nei decreti governativi sono contenute disposizioni finalizzate al sostegno delle realtà imprenditoriali in difficoltà, che prevedono, ad esempio, la sospensione, a determinate condizioni, del pagamento delle rate del mutuo e degli affitti. Previsto il rinvio del pagamento delle tasse e dei contributi, e in alcuni casi la loro parziale cancellazione. Sostegno economico alle imprese, prevedendo di garantire una copertura del 100% da parte dello Stato sui prestiti erogati dalle banche alle imprese. per i prestiti è previsto un tasso allo 0,5% massimo e dovranno essere restituiti in sei anni, prestiti fino a 25 mila alle piccole e medie imprese e professionisti, prestiti fino a 800 mila euro con garanzia al 100% ma con una valutazione della solvibilità.

Con una garanzia da parte dello Stato sui prestiti erogati dalle banche alle imprese. per un tasso d’interessi allo 0,5% massimo e dovranno essere restituiti in sei anni.

Ciò a tutela della collettività tutta.
Consigliere Marco Tellaroli
07.04.2020

Di seguito la richiesta:

costituzione di uno sportello di supporto e consulenza alle attività economiche del territorio.pdf