Bracciano, – € 6.900.000,00 è quanto ammonta il disavanzo comunale.

Il disavanzo riportato in questo rendiconto è di – € 6.900.000! Un saldo negativo di € 6.897.220,64 quindi superiore allo scorso anno 2018 – € 5.538.581,08. e al 2017 che era pari a- € 5.643.734,63.


Di seguito vi riporto quanto ho detto in sede di consiglio:
“Purtroppo l’odierna seduta del consiglio comunale si accavalla con altro impegno istituzionale con la mia veste di consigliere della città metropolitana.
Ma arriviamo subito al dunque Presidente:
Plaudo questo governo per aver indebitato per i prossimi decenni le generazioni future,
Plaudo si, per aver programmato e una parte effettuate, tutte le opere pubbliche utilizzando i residui dei Mutui e non basta dire che non li avete aperti voi, perché il debito aumenta se vengono utilizzati e di conseguenza aumentano le rate.
Plaudo per aver raddoppiato i costi di spesa di alcune opere pubbliche, come la rotonda della Rinascente: Sindaco li ha informati i cittadini che ora gli costerà 500 mila euro, invece di 220, mentre l’altra circa 315?
Sa com’è, il web è ancora colmo di ben altre dichiarazioni!
Plaudo per aver fatto lievitare i costi del rifacimento del Campo sportivo.
Dimenticavo, tutte queste opere le finiranno di pagare tra decenni i nostri figli, come il rifacimento del manto stradale, peccato che quest’ultimo durerà circa tre quattro anni.

Abbiamo assistito in questi ultimi giorni a comunicati trionfalistici della stampa locale,
evidentemente scritti sotto dettatura, circa il presunto risanamento del bilancio del nostro
Comune.
Del resto, a ben guardare gli ultimi impegni di spesa, un cittadino distratto e continuamente
bombardato da una costante e soffocante propaganda, potrebbe effettivamente essere portato a crederlo.
Ricordiamo però che il nostro Comune è in una fase di pre dissesto, ragion per cui, nel 2016,da questa amministrazione è stato approvato un Piano di riequilibrio decennale, per rientrare dal debito.

Ma ciò che maggiormente colpisce in questo rendiconto e che è l’unico elemento che conta in un bilancio consuntivo, è il disavanzo e, sui numeri, caro Sindaco e cara maggioranza, non si può fare propaganda.

Questo è l’unico elemento, purtroppo, degno di nota: il fatto che Voi non avete risanato un bel niente ed anzi avete aumentato il debito di – EUR 6.900.000,00!

Per questo motivo aderisco alla dichiarazione di voto che presenterà il mio capogruppo e collega Persiano.”

Grazie Presidente

Arrivederci

BRACCIANO, SEI SETTIMANE CIRCA. SEMBRA PASSATO DI PIÙ…

Sembra che questa condizione di reclusione e di isolamento sociale ci sia stata imposta da molto più tempo. Il carico di stress che la situazione ci ha creato, l’incertezza in cui viviamo, la sofferenza di non poter essere liberi, i disagi piccoli e grandi che affrontiamo ci hanno colpito nel profondo come singoli e come società. A nulla giova pensare che è una crisi mondiale, che tante altre nazioni hanno subito la stessa sorte – anche se alcuni dopo di noi, e quindi più pronti a gestire l’emergenza, o semplicemente più capaci o fortunati – che presto finirà. Su tutti grava l’incertezza di come sarà il futuro, su molti di noi sta pesando e peserà la crisi economica figlia di quella sanitaria. Il web si divide sulle parole del premier tra la delusione di chi pensava di poter riuscire di casa il quattro maggio e gli elogi di coloro che appoggiano le decisioni di Conte.
Tuttavia riusciamo ad intravedere la ripartenza o comunque sognarla: ne discutiamo, iniziamo a pianificare, a ragionare sul dopo, alla scuola che partirà a settembre, a come potremo prendere treni rispettando il distanziamento, a quando potremo tornare dalla parrucchiera o al bar a scambiare due chiacchiere con i nostri amici e conoscenti, a come ritroveremo i colleghi di lavoro, alle mascherine da portare… La ripresa sarà dura, sarà graduale? Sarà come sarà ma sicuramente non sarà facile perché dovremo convivere con il virus e con le limitazioni.
Ora, però: in una fase emergenziale come questa, non vediamo la necessità di far spendere ai cittadini braccianesi duecentomila euro di soldi pubblici per la costruzione della prima rotatoria sulla via Braccianese; per quanto il progetto è condivisibile, si poteva attendere. La gente, in un momento in cui non sa se continuerà a lavorare o rimarrà disoccupato, ha bisogno d’aiuto: e poiché non può mangiare né gli annunci politici, né le continue dirette su Facebook e sui social, speriamo che la giunta ponga al più presto a disposizione le risorse necessarie, da destinare a titolo di risorse urgenti di solidarietà alimentare o prodotti di prima necessità.
Di presso a ciò, c’è urgente bisogno di investire e dare supporto ed assistenza a chi oggi subisce un rallentamento improvviso della propria attività economica, con tutti gli strumenti di sostegno a disposizione dell’amministrazione.