E’ stata approvata la proposta di delibera sui Contratti di Fiume, di Lago, di Costa e di Foce

E’ stata approvata la proposta di delibera a mia prima firma e del consigliere Colizza, con oggetto “Approvazione dell’atto di indirizzo sui Contratti di Fiume, di Lago, di Costa e di Foce di cui alla l.r. 17/2016 e i Contratti di Falda e Area Marina Protetta, per i bacini idrici, idrografici e/o lacuali ricadenti nella competenza della Città metropolitana di Roma Capitale.” Finalmente i contenuti della Carta Nazionale dei Contratti di Falda e Area Marina Protetta, per i bacini idrici, idrografici e/o lacuali quale documento di indirizzo a cui devono ispirarsi tutte le attività amministrative in materia di tutela e valorizzazione delle risorse idriche di competenza della Città metropolitana di Roma Capitale e, coinvolgendo il più ampio numero di soggetti interessati tra istituzioni e cittadini nella gestione e valorizzazione delle risorse idriche.

Ringrazio i comitati ambientalisti, che sono stati i promotori del presente manifesto e che intendono evidenziare le motivazioni dell’approccio al Contratto, favorendo il dibattito pubblico ed il coinvolgimento di una pluralità di soggetti pubblici e privati, con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di miglioramento della qualità ecologica lacuale e marittima per la prevenzione del rischio attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata. Così anche un lago, come un fiume, può diventare luogo dove aggregare funzioni e sviluppare potenzialità oltre che accrescere la sua naturale capacità di rendere più resilienti i territori dagli effetti dei cambiamenti climatici; un sito forziere di biodiversità e di paesaggi di grande bellezza; luogo di riserva di acqua dolce; spazio di ricreazione e tempo libero nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.

Un’idea di sviluppo che parta dall’individuazione di valori condivisi in un approccio fisiografico, che non può considerare il lago come un catino chiuso ed isolato, ma in connessione (tramite la falda sotterranea) con il territorio in cui si trova inserito.

Oggi, chi vorrà sfruttare le nostre acque, avrà un nuovo interlocutore: il Cittadino.

Il Consigliere delegato alla Tutela del Territorio

Marco Tellaroli

Carlo Colizza

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