Bracciano, distretto sanitario: Fake news!

Continuano a fare propaganda elettorale con i nostri soldi.

Parlano di un “premio” per il Comune di Bracciano, al contrario leggendo i documenti della Regione Lazio non si parla di premi per i comuni virtuosi, ma di una pianificazione di più ampio respiro: un incremento annuale in favore dei piani di zona pari da due milioni di euro per tutti i Comuni del Lazio.

“Sono fondi, sia statali sia regionali, destinati con delibera di Giunta dalla Regione Lazio in favore dei distretti socio-sanitari per il 2019, da utilizzare nel 2020. In buona sostanza, vengono destinati ai territori finanziamenti aggiuntivi, al fine di dare una spinta propulsiva alla nuova pianificazione socio-sanitaria.”


Quindi l’ennesima bugia per fini elettorali, poiché si tratta della prima programmazione realizzata in base ai nuovi criteri di riparto del Piano Sociale “Prendersi cura, un bene comune”, non di una premialità per i comuni virtuosi, come evidenziato in tutte le note stampa dall’amministrazione di Bracciano.


Analizzando i dati sulle Variazioni urgenti di Bilancio 2020, nel capitolo sull’uso dei contributi regionali presso il distretto sanitario Roma 4.3, (di cui Bracciano è comune capofila), emerge a nostro avviso l’approssimazione, la scarsa attenzione e il poco impegno che questi amministratori mettono nell’esercizio delle loro funzioni.

Ci sono molti soldi, circa 359 mila euro, che non sono mai stati utilizzati quando, in questo periodo di maggior fragilità dei cittadini a causa dell’emergenza economica e sanitaria, sarebbero stati utili sia per garantire maggior sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti, sia per garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali su tutto il territorio.


Altro che fondi “superiori alle esigenze” come dichiarato dall’Amministrazione in sede di Consiglio Comunale, questa è mancanza di una corretta programmazione.


Fortunatamente, attraverso Il meccanismo di riparto, costruito in modo che tutti i distretti mantengano la quota storica di trasferimenti regionali, tali somme potranno essere utilizzate nel prossimo esercizio finanziario, con la speranza che la nuova amministrazione che gestirà il Comune di Bracciano pianifichi adeguatamente e li utilizzi interamente..

In basso le Variazioni urgenti di Bilancio 2020 in allegato:

Consigliere Marco Tellaroli e Alessandro Persiano

Tellaroli: “Sul commissario di Montebello schiaffo del Tar a Tondinelli”

Fonte: TerzoBinario

“Ancora una sconfitta giudiziaria per il sindaco Armando Tondinelli. Come avevamo
ampiamente previsto, il Tribunale Amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso del
Comune contro la nomina del commissario ad acta per la vicenda dell’immobile da
demolire nel villaggio Montebello”. È quanto dichiara il consigliere comunale Marco Tellaroli, a commento della sentenza dello scorso 7 settembre, nella quale il Tribunale amministrativo da ragione alla Regione Lazio.

Il primo cittadino il 7 giugno 2019 dopo aver appreso la notizia “dalla stampa” della
nomina di un commissario ad acta da parte della Regione, per provvedere alla
repressione degli abusi edilizi riscontrati nell’edificio sito presso il villaggio Montebello, gli
dichiarò “Buon lavoro al commissario”.

Per poi tentare di mandarlo a casa, attraverso una richiesta di annullamento presso il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio previa sospensione dell’efficacia, del Decreto del presidente della Regione Lazio n. T00136/2019 avente ad oggetto la Nomina di un commissario ad acta.

“Non è la prima volta che il sindaco si trova a soccombere nelle aule giudiziarie, così come
è avvenuto con gli immobili di Prato Giardino. La vicenda odierna, poi, è l’esempio
lampante della cattiva amministrazione della nostra città. Si sarebbe potuto operare
per l’abbattimento del manufatto abusivo, invece si è atteso che la Regione nominasse il
Commissario ad acta, per poi fare ricorso contro questo provvedimento. Oltretutto è del
tutto singolare che il ricorso, lo faccia il Comune, e non l’abusivista a spese proprie.
Il Tribunale Amministrativo respingendo l’istanza cautelare.dichiara – il danno non
deriva dall’individuazione della specifica persona nominata con l’atto impugnato, bensì dal
provvedimento, a monte, con cui è stato deciso di disporre la nomina del Commissario ad
Acta per superare l’inerzia del Comune.

Chi pagherà le spese legali, per questa inutile e pretestuosa pantomima? Sarà il signor
Tondinelli con le sue tasche, oppure, come al solito, pagherà Pantalone, ovvero i cittadini
di Bracciano?”

“Siamo stanchi – continua Tellaroli – di vedere un comune bloccato per le solite guerre
personali del sindaco, che più passa il tempo più assomigliano agli assalti ai mulini a vento
del protagonista del romanzo di Cervantes. Bracciano ha bisogno di un sindaco che pensi
alla città, non a insulse guerre giudiziarie che non portano alcun vantaggio ai suoi abitanti”.

Marco Tellaroli
Consigliere Metropolitano di Roma
e Comunale di Bracciano

Bracciano, – € 6.900.000,00 è quanto ammonta il disavanzo comunale.

Il disavanzo riportato in questo rendiconto è di – € 6.900.000! Un saldo negativo di € 6.897.220,64 quindi superiore allo scorso anno 2018 – € 5.538.581,08. e al 2017 che era pari a- € 5.643.734,63.


Di seguito vi riporto quanto ho detto in sede di consiglio:
“Purtroppo l’odierna seduta del consiglio comunale si accavalla con altro impegno istituzionale con la mia veste di consigliere della città metropolitana.
Ma arriviamo subito al dunque Presidente:
Plaudo questo governo per aver indebitato per i prossimi decenni le generazioni future,
Plaudo si, per aver programmato e una parte effettuate, tutte le opere pubbliche utilizzando i residui dei Mutui e non basta dire che non li avete aperti voi, perché il debito aumenta se vengono utilizzati e di conseguenza aumentano le rate.
Plaudo per aver raddoppiato i costi di spesa di alcune opere pubbliche, come la rotonda della Rinascente: Sindaco li ha informati i cittadini che ora gli costerà 500 mila euro, invece di 220, mentre l’altra circa 315?
Sa com’è, il web è ancora colmo di ben altre dichiarazioni!
Plaudo per aver fatto lievitare i costi del rifacimento del Campo sportivo.
Dimenticavo, tutte queste opere le finiranno di pagare tra decenni i nostri figli, come il rifacimento del manto stradale, peccato che quest’ultimo durerà circa tre quattro anni.

Abbiamo assistito in questi ultimi giorni a comunicati trionfalistici della stampa locale,
evidentemente scritti sotto dettatura, circa il presunto risanamento del bilancio del nostro
Comune.
Del resto, a ben guardare gli ultimi impegni di spesa, un cittadino distratto e continuamente
bombardato da una costante e soffocante propaganda, potrebbe effettivamente essere portato a crederlo.
Ricordiamo però che il nostro Comune è in una fase di pre dissesto, ragion per cui, nel 2016,da questa amministrazione è stato approvato un Piano di riequilibrio decennale, per rientrare dal debito.

Ma ciò che maggiormente colpisce in questo rendiconto e che è l’unico elemento che conta in un bilancio consuntivo, è il disavanzo e, sui numeri, caro Sindaco e cara maggioranza, non si può fare propaganda.

Questo è l’unico elemento, purtroppo, degno di nota: il fatto che Voi non avete risanato un bel niente ed anzi avete aumentato il debito di – EUR 6.900.000,00!

Per questo motivo aderisco alla dichiarazione di voto che presenterà il mio capogruppo e collega Persiano.”

Grazie Presidente

Arrivederci

BRACCIANO, SEI SETTIMANE CIRCA. SEMBRA PASSATO DI PIÙ…

Sembra che questa condizione di reclusione e di isolamento sociale ci sia stata imposta da molto più tempo. Il carico di stress che la situazione ci ha creato, l’incertezza in cui viviamo, la sofferenza di non poter essere liberi, i disagi piccoli e grandi che affrontiamo ci hanno colpito nel profondo come singoli e come società. A nulla giova pensare che è una crisi mondiale, che tante altre nazioni hanno subito la stessa sorte – anche se alcuni dopo di noi, e quindi più pronti a gestire l’emergenza, o semplicemente più capaci o fortunati – che presto finirà. Su tutti grava l’incertezza di come sarà il futuro, su molti di noi sta pesando e peserà la crisi economica figlia di quella sanitaria. Il web si divide sulle parole del premier tra la delusione di chi pensava di poter riuscire di casa il quattro maggio e gli elogi di coloro che appoggiano le decisioni di Conte.
Tuttavia riusciamo ad intravedere la ripartenza o comunque sognarla: ne discutiamo, iniziamo a pianificare, a ragionare sul dopo, alla scuola che partirà a settembre, a come potremo prendere treni rispettando il distanziamento, a quando potremo tornare dalla parrucchiera o al bar a scambiare due chiacchiere con i nostri amici e conoscenti, a come ritroveremo i colleghi di lavoro, alle mascherine da portare… La ripresa sarà dura, sarà graduale? Sarà come sarà ma sicuramente non sarà facile perché dovremo convivere con il virus e con le limitazioni.
Ora, però: in una fase emergenziale come questa, non vediamo la necessità di far spendere ai cittadini braccianesi duecentomila euro di soldi pubblici per la costruzione della prima rotatoria sulla via Braccianese; per quanto il progetto è condivisibile, si poteva attendere. La gente, in un momento in cui non sa se continuerà a lavorare o rimarrà disoccupato, ha bisogno d’aiuto: e poiché non può mangiare né gli annunci politici, né le continue dirette su Facebook e sui social, speriamo che la giunta ponga al più presto a disposizione le risorse necessarie, da destinare a titolo di risorse urgenti di solidarietà alimentare o prodotti di prima necessità.
Di presso a ciò, c’è urgente bisogno di investire e dare supporto ed assistenza a chi oggi subisce un rallentamento improvviso della propria attività economica, con tutti gli strumenti di sostegno a disposizione dell’amministrazione.

“SERVONO PIÙ CONTROLLI E RIGORE” SIAMO IN EMERGENZA, SCRIVA AL PREFETTO.

Al Ministero dell’Interno è attribuita la responsabilità della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, come tale, è autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza. Alle sue dipendenze è collocato il complesso di uffici definito come Amministrazione della Pubblica Sicurezza: ne fanno parte a livello centrale il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed a livello provinciale e locale le autorità di Pubblica Sicurezza ed il personale che da queste dipende.
A livello provinciale la figura del Prefetto è caratterizzata da un duplice ruolo: egli, infatti, è preposto all’attuazione delle direttive ministeriali ed al coordinamento delle forze di polizia, ed è anche responsabile provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il Prefetto predispone, in attuazione delle direttive ministeriali, piani coordinati di controllo del territorio, che i responsabili delle forze di polizia devono attuare.
Nel Dpcm del 1 marzo 2020, la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, noto come Coronavirus,introduce ulteriori misure, all’articolo 5 assegna al prefetto territorialmente competente il compito di:
– assicurare l’esecuzione delle misure urgenti di contenimento del contagio.

A tal proposito vorrei ricordare che gli enti locali sono chiamati alla programmazione triennale del fabbisogno di personale per ciascun Comune,
Per gli enti strutturalmente deficitari, in stato di predissesto o in dissesto come il nostro Comune – Il Decreto Sicurezza (D.L. n. 113/2018) e la Legge di Stabilità 2019 hanno introdotto nuove opportunità e nuove facilitazioni per i Comuni al fine di consentire l’assunzione di personale da impiegare nei
servizi di polizia municipale. I nuovi agenti sono indispensabili al fine di poter garantire l’adempimento delle disposizioni introdotte dal Decreto Sicurezza, in materia di Sicurezza Urbana, di competenza dei Sindaci, e quindi, delle polizie municipali. Nuove opportunità assunzionali per i Comandi di polizia
municipale da attuare, nei limiti consentiti dalla legge, per il miglioramento del servizio offerto ai cittadini. Ma purtroppo se questa programmazione non è mai avvenuta in quattro anni di amministrazione, il sindaco deve fare soltanto mea culpa.

La polizia locale sta svolgendo su tutto il territorio di Bracciano, insieme alle altre forze dell’ordine, un preziosissimo lavoro di controllo e tutela della comunità, purtroppo a disposizione nel nostro Comune Bracciano sono davvero pochi gli agenti a disposizione, e se oggi come afferma il primo cittadino, ” per reprimere con ancora più rigore le condotte irresponsabili di quei cittadini che non si attengono alle linee guida del decreto sul Coronavirus e continuano a mettere a repentaglio la salute propria e dell’intera Comunità di Bracciano” servono più uomini a vigilare non gli resta che rivolgersi al Prefetto.